PSA PESTE SUINA AFRICANA regolamento ZONA II ALESSANDRINO (Strada Franca del Monferrato)

Articolo di divulgazione scientifica.
Premessa: non esprimo una mia opinione e mi attengo ai dati scientifici oggi in possesso delle autorità che gestiscono l’emergenza PSA (Peste Suina SudAfricana) 

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 dove è presente? In Europa Polonia, Germania, Estonia, Lettonia, Slovacchia, Grecia, Lituania, Romania, Ungheria, Bulgaria. 

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ITALIA da prima in Sardegna (1978) ora presente in Piemonte, Liguria (maggio 2022) Calabria, Campania, Lazio (2023) Lombardia, provincia Pavia ed Emila Romagna provincia Piacenza, Toscana (2024).

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in Piemonte zona ovadese, novese, tortonese zona rossa tipo I in tutto il resto alessandrino zona gialla tipo II, al momento casalese, val cerrina zona verde.  

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chi è colpito? SUINIDI cinghiali (selvatici) maiali da allevamento. 

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 Come si trasmette: (si trasmette solo tra i suinidi) 
La malattia si trasmette per contatto diretto (saliva, feci) con animali infetti e indiretto, attraverso ingestione di rifiuti di cucina contaminati o per ingestione di carni di animali infetti, ma anche tramite materiali e attrezzature contaminati.
La malattia può anche essere trasmessa dalle zecche molli del genere Ornithodoros, modalità di trasmissione non confermata in Europa.
Il virus è caratterizzato da elevata resistenza nell’ambiente dove rimane infettante per lungo tempo.È capace, infatti, di sopravvivere per lunghi periodi nelle secrezioni degli animali, nelle carcasse, nelle carni fresche e congelate e in alcuni prodotti derivati da suini e cinghiali infetti; può rimanere infettante per 3–6 mesi in prodotti di origine suina non cotta: almeno per 15 settimane in carne refrigerata, per anni in carne congelata, da 3 a 6 mesi nei salumi.

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 Quali sono i sintomi
I sintomi della peste suina africana sono simili a quelli della peste suina classica: febbre, perdita di appetito, debolezza, aborti spontanei, emorragie interne con effetti evidenti su orecchie e fianchi.
Può verificarsi anche la morte improvvisa. 
Nel cinghiale alcuni sintomi, come le emorragie cutanee, sono di difficile rilevamento.
I ceppi più aggressivi del virus sono generalmente letali e il decesso avviene entro 10 giorni dall’insorgenza dei primi sintomi.

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interessa uomo o altri animali??? NO

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chi gestisce il problema? Ministero della Salute e Commissario Straordinario. 

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 Il virus è lo stesso di quello sardo? NO ma la componente genetica dice che proviene dai paesi europei. 

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ad agosto 2023 aveva colpito solo cinghiali (selvatici) ad oggi 9 focolai in allevamenti maiali provincia Pavia.  

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come si è trasmesso? Ad oggi si pensa sia prevalentemente attraverso le attività dell’uomo con abbandono in ambiente di resti di alimenti a base suina non controllati da paesi dell’Est europeo. 

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cosa è stato fatto? Inizialmente per accedere ai fondi emergenziali europei e averne diritto, una rete di contenimento tra Piemonte e Liguria. 
Successivamente è stato istituito un piano nazionale di sorveglianza PSA. 
– Sorveglianza Passiva in popolazione di cinghiali 
– Sorveglianza passiva in popolazione di suini 
– gestione popolazione di cinghiali
– verifica livelli di applicazione delle misure di biosicurezza 
– compagnia di formazione e informazione 
Dal 2022 recinzione 
Dal 2023 un nuovo piano suddiviso tra zone indenni e non indenni. 
INDENNI 
SORVEGLIANZA PASSIVA, VERIFICA LIVELLO APPLICAZIONE MISURE BIOSICUREZZA, FORMAZIONE 
NON INDENNI 
– ricerca attiva carcasse cinghiali zone restrizione I E II- Sorveglianza passiva cinghiali in difficoltà o moribondi, catturati o abbattuti. – Sorveglianza attiva con attività venatoria con rispetto norme biosicurezza – rafforzamento in zona II di barriere fisiche e artificiali
Il commissario straordinario ha infine emanato IL PIANO STRAORDINARIO CATTURE, ABBATTIMENTO E SMALTIMENTO DEI CINGHIALI E AZIONI STRATEGICHE PER L’ELABORAZIONE DEI PIANI DI ERADICAZIONE NELLE ZONE DI RESTRIZIONE 2023-2028. 
Rimozione si intende l’abbattimento dell’80 per cento della popolazione 
Le regioni sono responsabili della gestione degli abbattimenti e della filiale alimentare derivante da carne cinghiale specie nelle zone urbane. 
Nel caso dei cinghiali abbattuti poi verranno sottoposti ad analisi igienico-sanitarie e, in caso negativo, saranno destinati al consumo alimentare, gli altri dovranno essere cremati e messi in fosse create ad hoc dai Comuni.  


DATI CONTAGIO: 

 1.157 in totale i casi di peste suina africana rilevati in Piemonte e in Liguria, secondo i dati al 2 gennaio forniti dall’Istituto zooprofilattico sperimentale di Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta, conteggiati a partire dal 27 dicembre del 2021.
I positivi sono 24 in più rispetto all’aggiornamento precedente, per dieci casi segnalati in Liguria, dove il totale cresce a 604, insieme ad altri 14 in Piemonte, dove i casi identificati salgono a 553.
I dieci nuovi casi liguri sono stati rilevati in provincia di Genova: uno a Fascia (tre casi in totale), quattro a Genova (57), uno a Gorreto (quattro), uno a Montebruno (otto), uno a Rezzoaglio (tre), uno a Rovegno (43), uno a Torriglia (35). 
I 14 nuovi casi piemontesi sono stati accertati in provincia di Alessandria: due ad Alice Bel Colle (primi casi nel Comune), uno ad Avolasca (tre), uno a Casasco (quattro), uno a Gremiasco (quattro), uno a Ponzone (40), tre a Prasco (sette), uno a Sant’Agata Fossili (sei), due a Stazzano (cinque), due a Tortona (primi casi nel Comune). 
Con i casi di Alice Bel Colle e Tortona salgono a 125 i paesi in cui è stata osservata almeno una positività.
NEI PAESI dove non si ancora verificati casi 
POSSO ANDARE A FARE TREKKING o PASSEGGIATE? Si ma devo disinfettare scarpe al termine attività e parcheggiare auto su asfalto. 
Cani al guinzaglio e fare solo sentieri segnalati bianco rossi della sentieristica regionale. 
In caso di ritrovamento segnalare la carcassa con invio messaggio con GEOLOCALIZZAZIONE. 
SE TROVATE IL CARTELLO in prossimità strade campagna o inizio sentiero come nell’ultima foto allegata siete in:
Zona di Restrizione ll
PESTE SUINA AFRICANAREG UE 2022/1413 s.m.i. – OM n. 4 28/06/2022 s.m.i.
ZONA INFETTA
NORME DI COMPORTAMENTOLA MALATTIA COLPISCE SOLOSUINI E CINGHIALINON CI SONO RISCHI PER L’UOMO
COSA FARE SE TROVI UNA CARCASSA DI CINGHIALE

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 Raccogliete coordinate geografiche

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 Scatta una fotografia e/o invia foto e coordinate via whatsapp al numero 

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3312679459
COSA NON FARE
Toccare e avvicinarsi alla carcassa
Abbandonare nell’ambiente rifiuti o scarti alimentarispecialmente se contenenti carni o prodotti da suini/cinghiali
Foraggiare i cinghiali se non necessariamente autorizzato
Altre buone prassi e norme di biosicurezza: 
Evitare il sottobosco percorrendo sentieri segnati
Tenere il proprio cane al guinzaglio
Rispettare le norme di caccia previste in Regione Piemonte
Prevedere una volta uscito dalla zona di restrizione il cambio delle calzature o procedere alla disinfezione di calzature o ruote dei mezzi di trasporto con disinfettanti attivi PSA
Le regole relative all’accesso alla zona dl restrizlone lI ed alle attlvltà consentite sono disponibll al seguente llnk:https://www.regione.plemonte.it/web/amministrazione/regione-utile/contenimento-della-peste-suina-africana
dei 10 comuni della SFM 7 sono IN QUESTA ZONA 

#  #regionepiemonte #alessandrino #lineeguida –

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