Escursione in VALSARMASSA e le VIGNE di Vinchio Vaglio Serra

Domenica sui sentieri del Parco Astigiano della Valsarmassa e sui sentieri 200 del CAI DI ASTI, con partenza da Belveglio (AT) per l’escursione organizzata dal camminovigliese.it e la delegazione FAI di ALESSANDRIA.

La Riserva Regionale della Valsarmassa

Istituita con legge della Regione Piemonte nel 1993, la Riserva regala scorci paesaggistici di grande suggestione, colline coperte prevalentemente da boschi che si susseguono lasciando di tanto in tanto spazio a prati, campi e vigneti. Un ambiente incontaminato dove è possibile scoprire un ricco patrimonio di specie floro-faunistiche.
Sulle dorsali delle colline più ripide le robinie hanno sostituito le viti. Restano i terrazzamenti a testimoniare il lavoro contadino di un’epoca in cui l’economia di queste terre era basata esclusivamente sull’agricoltura. Tra i robinieti si alternano frassini, carpini, noccioli e roveri: proprio una rovere, è la mitica “Ru”, è l’albero ultrasecolare entrato nei libri di Davide Lajolo.

Il diffondersi del territorio boschivo ha modificato e ampliato l’ecosistema faunistico: dai numerosi mammiferi (scoiattoli, moscardini, lepri, volpi, ricci) che vivono nel sottobosco agli anfibi e alle libellule che trovano il loro ambiente ideale nelle acque stagnanti del Lago Blu. Molte sono anche le specie dell’avifauna: il picchio, l’upupa, la cinciallegra, la ghiandaia, il gruccione.

Dal punto di vista geologico l’area si inserisce nel Bacino Pliocenico Astiano. Numerosi sono gli affioramenti di sabbie e argille ricche di ritrovamenti paleontologici: conchiglie di molluschi, resti di mammiferi marini. Agli aspetti naturalistici di questo territorio si affiancano testimonianze storiche e culturali che hanno origini molto lontane nel tempo (già abitata dall’uomo preistorico, popolata dalla tribù dei Sarmati da cui deriva il nome della valle, in epoca medioevale feudo degli Scarampi, degli Incisa e dei Crova).

Non lontano dal parcheggio di Monte del Mare, in direzione Cortiglione, si trova il casotto di Ulisse, il rifugio tra le vigne di Davide Lajolo: utilizzato come ricovero di attrezzi agricoli, durante la guerra di liberazione divenne la prima base della banda di partigiani costituita da Lajolo. Nel ventre della collina, ai piedi del casotto, si trova il cosiddetto “Castello del Mago”, serie di cunicoli, sotto la pineta, già rifugio dei disertori della prima guerra mondiale.

La leggenda della RU riguarda una antica leggenda del 1630 che narra dell’amore tra Clelia e Ariosto che per sfuggire alla peste si rifugiarono sulla grande quercia.

I VIGNETI DI VINCHIO E VAGLIO

I vigneti dei viticoltori di Vinchio Vaglio si estendono prevalentemente nei comuni di Vinchio e Vaglio Serra e, in parte più limitata, in quelli limitrofi di Incisa Scapaccino, Cortiglione, Nizza Monferrato, Castelnuovo Belbo, Castelnuovo Calcea e Mombercelli.

Questo territorio, parte integrante del sistema collinare dell’Alto Monferrato, è caratterizzato da terreni di natura prevalentemente calcarea e sabbiosa. Gran parte dei vigneti si affaccia su pendii molto ripidi, che rende la loro lavorazione particolarmente ardua ma offre il vantaggio di esposizioni ottimali, che fronteggiano il sole nell’arco dell’intera giornata. Si tratta quindi di viticoltura faticosa, dove il lavoro e la passione dell’uomo rappresentano il fulcro dell’attività produttiva. Proprio l’unione di questi elementi permette alla vite di esprimersi nel modo migliore: rese basse (1,5 – 2 Kg di uva per ceppo) con elevate gradazioni zuccherine e una maturazione che, grazie alla rilevante escursione termica notte-giorno, permette di sviluppare al meglio i profumi; insomma l’uva prodotta da questa terra ha gli ingredienti indispensabili per diventare un vino d’eccelsa qualità.

Con la val Tiglione a nord e la valle Belbo a sud, i paesi di Vinchio e Vaglio Serra sorgono su due alture che si fronteggiano, nel cuore dell’Alto Monferrato, al centro di una delle aree a miglior vocazione vitivinicola dell’Italia settentrionale, il sud Piemonte.

Confinano con altri comuni, tutte famose terre da vino che, per quanto geograficamente prossime, presentano situazioni pedologiche diverse all’origine; nel caso specifico, delle talvolta notevoli differenze caratteristiche ampelografiche dei vari vitigni coltivati in questa zona. 

Vinchio, terra tipica della Barbera, prevalgono i terreni argillosi-calcarei che abitualmente forniscono vini di buone acidità e struttura, adatti all’invecchiamento. Qui le giaciture sono molto ripide per cui prevale il lavoro manuale essendo quello meccanico assai difficoltoso. L’area che guarda verso ovest, presenta invece prevalentemente terreni sabbiosi che consentono di dare ai nostri vini grande freschezza e notevole eleganza

I terreni dell’area che fanno capo a Vaglio Serra sono “cugini” con quelli della zona più a sud verso Nizza Monferrato nei quali si ritrovano considerevoli quantità di argilla e venature di terra rossa da cui si ottengono vini di maggior struttura e colore

L’ESCURSIONE

Punto di ritrovo il parcheggio del centro sportivo di BELVEGLIO da qui si seguono le indicazioni per il sentiero 200 in direzione tre vescovi.

Saliti lungo un bel sentiero in falso piano si arriva ad affrontare una salita decisa che ci porta a Vinchio dove si devia a sinistra verso Cortiglione in direzione della BIG BENCH 94 di Vinchio che raggiungiamo dopo circa 2 km.

Dopo la foto di rito si scende in direzione della zona di riserva del parco della Val Sarmassa, con passaggio tra boschi e vigneti. Arrivati alla Statale che porta alla Cantina Sociale di Vinchio e Vaglio noi ci dirigiamo a sinistra verso Incisa Scapaccino e da qui ritorniamo nuovamente nella zona di riserva risalendo sul sentiero che dietro IL LAGO artificiale di pesca ci porta a risalire nuovamente in Val Sarmassa sino a ritornare sulla strada asfaltata che da Cortiglione va a Vinchio.

Preso il sentiero nel bosco scendiamo tutto nel verde sino a raggiungere l’asfalto e ritrovare la strada asfaltata da dove eravamo partiti per rientrare ad anello al parcheggio.

BEL GIRO da fare in tutte le stagioni, nelle prossime settimane sicuramente fiori e nuove gemmazioni inizieranno a colorare il bosco e sarà interessante ritornare per fare qualche nuova scoperta.

PROSSIMA ESCURSIONE A BUBBIO E MONASTERO BORMIDA

IMPORTANTE PRENOTARE VISTE LE RESTRIZIONI PER LA PESTE SUINA AFRICANA che impediscono se non previa comunicazione ai Sindaci e all’ASL gruppi maggiori di 20 persone.

GRAZIE

DOMENICA camminando da Monte Valenza al Po, Bozzole e il Castello di Pomaro

Un bel gruppo di escursionisti domenica ha partecipato alle camminate del FAI organizzate in collaborazione con la Delegazione di Alessandria e il camminovigliese.

I camminatori hanno potuto passeggiare tra i sentieri del CAI di Valenza 609 – 609a – 617 ottimamente segnalati e scoprire luoghi del nostro territorio non a tutti conosciuti.

Diversi i punti di interesse a Pomaro con il Castello costruito nel XII secolo per mano degli aleramici. Il Borgo viene nominato in un editto da Federico Barbarossa nel 1156 e la sua cinta muraria fu edificata a difesa del colle che domina la destra del Rio Grana.

La storia di questo borgo e del suo castello è caratterizzata inizialmente del suo essere conteso tra I Marchesi del Monferrato e Pavia (XIII sec.), con cessione a Pavia per poi ritornare ai Paleologi nel XV sec. che lo riconquistarono ai danni dei Visconti (Ducato di Milano) anche saccheggiato ed invaso dagli Sforza rimase poi Monferrino sino al periodo Spagnolo. (XVII sec.) quando diventò proprietà dei GONZAGA. In questo periodo il maniero subì numerosi attacchi alla cinta muraria e alle sue fortificazioni che rimasero seriamente danneggiate resistendo solo sul lato NORD.

Solo l’intervento degli ARDIZZONE permise di ricostruire in parte il danno alle mura e solo GIUSEPPE ROLANDO DALLA VALLE (già sindaco di Casale Monferrato) riuscì a completarne il restauro.

La dinastia del DALLA VALLE proseguì sino al 1950, senza però eredi il maniero fu dato al CONTE CARLO CALVI che marito di JOLANDA DI SAVOIA ebbero un figlio CARLO PIER FRANCESCO che visse al castello sino agli 70 del novecento insieme all’attrice Marisa Allasio per poi trasferirsi a ROMA.

Oggi la dimora viene utilizzata per feste e cerimonie.

La chiesa parrocchiale custodisce una reliquia della Santa Spina proveniente dalla corona di spine posta su Gesù in capo e tuttora conservata nella Basilica di Notre Dame de Paris.

ALTRI MONUMENTI DI INTERESSE VISTI DURANTE LA CAMMINATA:

CAPPELLA VOTIVA DI SANT’ANTONIO, CHIESA MADONNA DELLA NEVE, MADONNA DELL’ARGINE (Bozzole)

prossima camminata MONFERRATO ASTIGIANO – LUNGO LA DORSALE DOVE CRESCONO LE VITI DEL BARBERA DI VINCHIO E VAGLIO e il parco naturale della VAL SARMASSA.

FEBBRAIO IN CAMMINO CON IL FAI

Continua la collaborazione con il FAI delegazione di Alessandria e il http://www.camminovigliese.it per far conoscere il territorio di Monferrato e Langhe.

Vi presento IL PROGRAMMA DI FEBBRAIO completo, a inizio febbraio andremo nelle terre del Barbera e la Cantina Sociale di Vinchio Vaglio, poi ci sposteremo a Monastero Bormida e Bubbio per inoltrarci al confine tra Alto Monferrato e Langhe. Nella seconda parte del mese torniamo sulla Strada Serra del Basso Monferrato a Valmadonna e concludiamo il mese sulla Strada Franca del Monferrato in un anello a Fubine Monferrato.

Di settimana in settimana pubblicherò la locandina con difficoltà, km, orari e luogo di ritrovo.

intanto domenica si va a conoscere il territorio tra il Po e le colline di Monte Valenza.

Prenotazione come sempre obbligatoria viste le restrizioni dovute a peste suina B in zona.

3347918068 DEVIS

A CASSINE SULLA SFM tra la Bormida e le colline di Ricaldone

Domenica scorso un bel gruppo di escursionisti ho potuto visitare Cassine partendo dal suo fiume La Bormida per poi andare a conoscere la Valguglioglio e la frazione di Sant’Andrea con uno sguardo da un lato alle colline acquesi e l’altro a quelle astigiane.

L’ESCURSIONE DI 14 KM ha visto un dislivello attivo di 211 metri e iniziata alle 9.30 si è conclusa alle 13.

PROSSIMA USCITA ANELLO DI MONTE VALENZA

IMPORTANTE LA PRENOTAZIONE AL 3347918068 VISTE LE RESTRIZIONI COME NUMERO DI ESCURSIONISTI PER GRUPPI CHE è LIMITATO VISTA LE LIMITAZIONI IN ZONA PESTE SUINA B

TAPPA 6 RIENTRO STRADAFRANCADELMONFERRATO CAMINO – CASALE MONFERRATO KM 22.50 D+243 D-435

TAPPA 6 stradafrancadelmonferrato CAMINO – CASALE MONFERRATO KM 22.50 D+243 D-435

PARTENZA Fontana dei 100 paesi a Camino

ARRIVO Chiesa di Sant’Evasio Casale Monferrato

PAESI ATTRAVERSATI Camino – Grangia di Pobietto – Area Protetta del Po Piemontese – Morano sul Po – Casale Monferrato

INFO UTILI – VISITARE IL MUSEO RISICOLO di Pobietto 014285076 ufficiocomunicazione@parcopopiemontese.it (chiamare per tempo)

Prendendo come punto di riferimento la Fontana dei 100 comuni dell’acquedotto casalese vicino alla Parrocchia di San Lorenzo e scendiamo lungo Via Roma sino ad incontrare il BAR RISTORANTE IL RISTORO che lasciamo alla nostra destra prendendo a sinistra la strada provinciale 7 che scende verso valle.

La seguiamo per 3 km sino a raggiungere il Ponte sul Fiume Po e superato dopo 1 km giriamo a destra verso il Parco delle Donne.

Da qui percorriamo la strada inghiaiata lungo l’argine sino a raggiungere l’area della Grangia di Pobietto. Entriamo all’interno dell’azienda risicola in posizione rialzata rispetto ai terreni adiacenti. La sua edificazione risale al 1100 e ancora oggi si possono osservare alcuni elementi originali.

Percorriamo all’interno 200 metri per poi girare a sinistra in direzione dell’uscita, dopo arriviamo al Museo Risicolo, superato la strada inghiaiata si fa ampia e spaziosa.

Proseguiamo quindi per un lungo tratto su sterrato misto a ghiaia sino a superare un cavalavia per collegarci dopo 1 km alla VEN.TO che ci porta a Morano sul Po.

Giunti a Morano se si vuole entrare in paese si devia dall’argine ma il rientro lo deve poi fare sempre con riferimento ad esso per continuare la camminata.

Da qui inizia la ciclovia che porta sino a Casale Monferrato, ci sono indicazioni a partire dalla zona del porto fluviale di Morano e che ci portano all’argine di Morano.

Lo seguiamo dritti per dritti su ghiaia per 4.2 km sino ad arrivare al cambio di terreno che diventa asfalto. Da qui seguiamo per altri 2.5 km l’argine vedendo in lontananza i campanili di Casale Monferrato.

Giunti al termine dell’argine giriamo a destra per Strada Vecchio Torino che ci porta al Ponte sul Fiume Po.

Da Strada Vecchia Torino giriamo a destra e al termine del ponte tenendo la ciclabile giriamo a destra sul lungo fiume per circa 300 metri

Qui a sinistra troviamo le scale che portano con le strisce pedonali ad attraversare la strada in direzione del Castello dei Paleologi (visitabile tutti i giorni in autonomia).

Da Piazza Castello andiamo in direzione del Centro tenendo a riferimento i campanili delle Chiese. Qui entriamo in Via Aurelio Saffi e la percorriamo tutta.

la torre civica di Casale Monferrato

Superata la Torre Civica arriviamo in Piazza Mazzini e ci teniamo a sinistra su Via del Duomo.

Raggiungiamo da Via del Duomo la Cattedrale di Sant’Evasio

La Cattedrale di Sant’Evasio

Per chi volesse raggiungere dopo la visita alla Cattedrale il treno la traccia gpx porta per Via Liutprando (alla sinistra della facciata della chiesa) successivamente a destra su via Goffredo Mameli e subito a sinistra Via Benvenuto Sangiorgio.

Giunti in Piazza Cesare Battisti proseguiamo dritti per Via Facino Cane poi a destra per Via Gonzaga che ci porta a Viale Bistolfi, fronte a noi il Monumento a Giovanni Lanza.

Giriamo a sinistra seguendo il Viale che ci porta alla Stazione Ferroviaria dove possiamo rientrare con il treno da dove avevamo iniziato il nostro viaggio

per i treni consultare il sito di Trenitalia oppure https://www.thetrainline.com

TAPPA 5 STRADAFRANCADELMONFERRATO TREVILLE – CAMINO KM 15 D+347 D-310

TAPPA 5 stradafrancadelmonferrato TREVILLE – CAMINO KM 15 D+347 D- 310

PARTENZA Belvedere su Via Circonvallazione inizio sentiero bianco rosso

ARRIVO Castello di Camino

PAESI ATTRAVERSATI Treville – Quarti di Pontestura (bassa) Cascine Lunghe – Pontestura – Parco Regionale del Po e dell’Orba – Camino

Partiamo dal punto dove eravamo arrivati nella tappa precedente, dal Belvedere dove parte il sentiero 713 (sentieristica bianco rossa) e scendiamo lungo il sentiero che diventa subito sterrato e fa prima una curva a destra e poi a sinistra tra gli alberi.

Dopo poco il sentiero si apre ed iniziamo a percorrere, sempre su sterrato, un tratto dove a destra possiamo vedere la Chiesa Parrocchiale e tutto il centro abitato di Treville e a sinistra vigneti e canneti. Terminato questo tratto il paesaggio alla nostra destra si apre e osserviamo (nelle belle giornate) tutta la catena delle Alpi ed in particolare il Massiccio del Monte Rosa ed il nostro obiettivo di giornata il Castello di Camino, che si erge su una collina ben visibile.

Arriviamo quindi a lasciare il sentiero incrociando la SP32, questa strada asfaltata, poco frequentata ci condurrà sino a valle, nel frattempo dopo 100 a sinistra incontriamo la Chiesetta romanica di San Quirico. Le chiesette romaniche nel casalese sono più rare che nell’astigiano, questa è molto bella perchè restaurata recentemente ed in alcuni casi viene aperta ancora per il culto.

Dopo una visita proseguiamo per la strada per diversi km lasciando il sentiero 713 (che devia a sinistra prima di un gruppo di case). Dopo 2 tornanti arriviamo in prossimità della deviazione che a destra ci porta su Strada Bertolina, che seguiamo sino alla SP457var (proseguimento di Via Roma di Ozzano Monferrato). Qui prestando attenzione, visto il traffico veicolare intenso, superiamo la SP ed un passaggio a livello e prendiamo la strada per Località Dionigi.

La strada prosegue per 300 metri sino a trovare una palazzina dell’Enel (che prendiamo a riferimento, dove c’è una stradina inghiaiata alla nostra sinistra. La prendiamo, invece di salire lungo la strada asfaltata che porterebbe a Dionigi – Rollini.

La strada prosegue per circa 800 metri sino ad una deviazione a destra prima di una casa privata. La strada è caratterizzata dal passaggio a lato di un lungo boschetto. Prendendo questa strada restiamo sul fondo valle e seguendola troviamo sulla destra un laghetto e a seguire una strada sterrata che arriva proveniente da sinistra da una cappelletta dal borgo in alto di Rollini – Dionigi.

Il sentiero porta a raggiungere l’asfalto e Cascine Lunghe. Percorriamo tutta Via Marbello Livio per poi abbandonarla restando su Località Cascine Lunghe prendendo la strada a sinistra che ci porta sino ad una curva con affaccio su una strada sterrata a sinistra dove notiamo le indicazioni bianco rosse dei CASTELLI BRUCIATI.

Prendiamo questo sentiero e lo seguiamo sino a raggiungere dopo un km e mezzo la Strada Provinciale 7, per deviare a sinistra su essa per 50 metri e poi andare in verso la strada che alla nostra destra sale sul cavalcavia. Dopo 50 metri troviamo una strada sterrata a destra (inghiaiata) che prendiamo e percorriamo dritta sino al Po.

Qui passiamo sotto il cavalcavia della super strada e rientriamo a sinistra verso il centro abitato di Pontestura che raggiungiamo da Strada Barco e al termine di questa allo stop giriamo a destra e poi subito a sinistra evitando di andare in Strada Fontane per poter passare dal paese e poter usufruire dei servizi (bar, ristorante, fontanella, farmacia, visitare chiesa). Se vogliamo evitare il paese potremo seguire Strada Fontane e riagganciare il sentiero più avanti.

Giriamo quindi per Corso XVII Ottobre e proseguiamo sempre dritti incontrando la Piazza, i portici, la chiesa, la strada diventa Corso Roma e giunti all’intersezione con Via Trino a destra la prendiamo sino ad incrociare il sentiero a sinistra che seguiremo, sterrato, nella riserva del Po.

Il paesaggio si fa collinare, alla nostra destra troveremo sempre il Po e dopo 2 km ci sarà la possibilità di un belvedere.

Le colline qui sono dolci e la salita costante sino ad arrivare ad incontrare delle vigne dalle quali poter vedere il comune di Camino ed il Suo Castello.

Il sentiero si conclude all’arrivo della strada asfaltata dopo 3 km e mezzo.

Entrati in paese da Via Serra incontriamo prima alla nostra sinistra la casa museo di Enrico Colombotto Rosso e al termine della via alla nostra destra l’antico forno del paese.

Seguiamo la strada a destra, Via Pontestura, sino a raggiungere uno stop che ci porta a superare la SP7 che già avevamo incontrato in precedenza. Fronte a noi Via Roma che prendiamo. All’altezza dell’intersezione possiamo fermarci per un caffè o a pranzo al ristorante bar alla nostra sinistra RISTORANTE CAFFE’ RISTORO.

Proseguendo su Via Roma passiamo dritti prima il Comune e la Biblioteca, le Poste e arriviamo alla fontana dei 100 comuni dell’acquedotto casalese. Proseguiamo a sinistra e fronte a noi vediamo l’imponente castello che raggiungiamo dopo poco Via Castel S. Pietro e deviando a destra seguendo le indicazioni verso la chiesetta di San Gottardo.

La tappa termina con l’arrivo al cancello del Castello che per essere visitato deve essere avvisato per tempo.

RIENTRANDO in paese DATE UN OCCHIATA da dove siete arrivati dal belvedere sotto il castello.

TAPPA 4 stradafrancadelmonferrato ALTAVILLA MONFERRATO – TREVILLE 20.65 KM D+554 D-499

TAPPA 4 stradafrancadelmonferrato ALTAVILLA MONFERRATO – TREVILLE 20.65 KM D+554 D-499

PARTENZA Chiesa Parrocchiale di Altavilla Monferrato Piazza Umberto I

ARRIVO Chiesa Parrocchiale Treville

PAESI ATTRAVERSATI Altavilla Monferrato, Big Bench di Vignale Monferrato, Olivola, Big Bench di Olivola, Frassinello Monferrato, territorio di Cella Monte Chiesetta Madonna e Vigna dei pastelli, Sala Monferrato, Big Bench di Sala Monferrato, Regione Savoia, Treville.

ATTENZIONE LA SEGNALETICA VERTICALE E ORIZZONTALE DELLA SFM VERSO IL PO SARA’ APPLICATA A PARTIRE DAL MESE DI MARZO AL MOMENTO LE TRACCE SONO IN FORMATO GPX E POSSONO ESSERE RICHIESTA a deviszamburlin@gmail.com

Partiamo da Piazza Umberto I dopo esser passati a prendere un caffè al ristorante/bar in Via Cavour 4 0142/926179 RISTORANTE MISTER BARBERA dirigendoci verso Via Vittorio Emanuele II che diventa SP51 non appena usciamo dal paese.

Questo tratto della camminata è su statale e ci permette guardando alla nostra destra di osservare Vignale Monferrato. La strada non è molto trafficata ma dobbiamo comunque porre attenzione alle auto.

Dopo 2 km troveremo alla nostra destra la Chiesetta romanica dell’Annunziata in corrispondenza di un resort ristorante, da qui proseguiamo ancora per 1 km sconfinando per 50 metri nella provincia di Asti. All’incrocio per Casorzo giriamo a destra e scendiamo sulla strada sterrata con indicazioni per la Big Bench di Vignale Monferrato.

Seguiamo la strada sterrata e se vogliamo fare una foto con la big bench scendiamo tra i filari per poi riprendere il sentiero da dove lo avevamo lasciato.

Da qui proseguiamo sino a raggiungere una vigna con fronte a noi un’abitazione. Da qui scendiamo verso il fondovalle lasciandoci il boschetto alla nostra destra e a sinistra i filari. Da qui possiamo ammirare fronte a noi l’abitato di Olivola che raggiungeremo a breve, arrivati a fondo valle deviamo leggermente a sinistra per poi girare a destra e arrivare sulla SP 48.

Oltrepassiamo la statale facendo attenzione al traffico veicolare di auto non intenso ma veloce e saliamo su per il sentiero che si inerpica sulla collina.

Salendo tra i boschi ad un certo punto scorgiamo in lontananza la Chiesetta Romanica di Olivola che raggiungiamo dopo poco.

Dalla Chiesetta seguiamo la strada asfaltata e allo STOP giriamo a destra, qui non deviamo per il paese ma se volete fare una piccola deviazione potete girare a sinistra e raggiungere i BAR nella piazza o nel caso voleste fare punto tappa qui per dormire OLIVA APPARTEMENTS.

Non avendo deviato a sinistra proseguiamo il sentiero e andiamo verso il Cimitero del paese, seguiamo quindi le indicazioni a destra al bivio per la Big Bench e scendiamo su una strada stretta che da asfaltata diventa sterrata. La strada se non deviamo per la Big bench segue il fondo valle sino ad arrivare ad un’incrocio con una strada sterrata, qui giriamo a sinistra e dopo 100 metri a destra per salire su una salita discretamente impegnativa che ci porta in paese.

Arrivati su asfalto prendiamo a destra per Via Carducci e poi a sinistra per Via Lamarmora SP 46 sino ad incrociare a sinistra Via Cesare Amisano. Seguendo la strada arriviamo al Santuario della Madonna delle Grazie e deviamo qui a sinistra di esso per via San Bernardo.

La strada scende su asfalto sino alla Cappella di San Bernardo e dopo 500 metri deviamo a sinistra su strada inghiaiata che ci porta ad incrociare la SP 42 che porta a Rosignano. Noi la prendiamo per 150 metri e poi saliamo a sinistra. Questo percorso è quello della CREA SAN SALVATORE 727. Lo seguiamo per 300 metri poi deviamo a destra su strada sterrata tra le tartufaie che si ricollega all’altezza di una edicola votiva a sinistra con una strada inghiaiata che seguiamo e ci porta sulla strada per Cella Monte. Raggiungiamo dopo un bel tratto in natura una statua della madonna e prendendo la strada asfaltata a destra per 450 metri superando Cascina Magnina.

Da qui strada inghiaiata a sinistra tra le vigne sino superando LA VIGNA DALLE MATITE COLORATE e la chiesetta di Sant’Anna (territorio di Cella Monte). Da qui tenendo la strada a destra della chiesetta iniziamo il sentiero che dritto ci porta a Sala Monferrato. Bello il tratto panoramico sulla nostra destra che ci permette di osservare Cella Monte regione Coppi.

Arrivati a Sala Monferrato prendiamo usciti dal sentiero la SP 37 per pochi metri e attraversandola scendiamo su sentiero sino alla Big Bench di Sala Monferrato e la Chiesa di San Grato.

Arrivati qui teniamo la SP 37 sino all’ingresso in paese, qui se vogliamo troviamo fontanella, macelleria che fa anche bar e un ristorante. Proseguendo sulla SP 37 facciamo due curve e poi sulla nostra destra troviamo una strada in salita Via Ozzano, la percorriamo sino in cima e poi giriamo a sinistra. La strada tra le case ci porta sino alle Vigne di Botto e all’area camper del paese.

Da qui prendiamo il sentiero alla sinistra della SP 41 e iniziamo a salire tra vigne e case sino ad una deviazione a sinistra. A questo punto seguiamo la strada inghiaiata e arriviamo ad una nuova deviazione a sinistra in salita obbligata, visto che a destra c’è un cancello e una proprietà privata.

Saliamo sino a raggiungere regione Savoia, qui troviamo due ospitalità. Possiamo farmarci a dormire qui prenotando per tempo oppure proseguire,

Proseguendo e restando su asfalto percorriamo la strada molto panoramica, a destra vista su Cella Monte a sinistra Sala Monferrato e in lontananza Cereseto e il suo Castello e iniziamo a scorgere in lontananza Treville.

Arrivati ad un incrocio stradale, teniamo la sinistra e proseguiamo verso Treville seguendo la Strada Provinciale sino all’incrocio che a sinistra porta ad Ozzano e a sinistra a Treville centro.

Prendiamo la strada a sinistra facendo attenzione al traffico veicolare e in breve tempo giungiamo nel centro abitato di Treville punto di arrivo della tappa.

TAPPA 3 stradafrancadelmonferrato FELIZZANO – ALTAVILLA MONFERRATO KM 17 D+310 D-175

TAPPA 3 stradafrancadelmonferrato FELIZZANO – ALTAVILLA MONFERRATO KM 17 D+310 D-175

PARTENZA Piazza Paolo Ercole Felizzanp

ARRIVO Chiesa Parrocchiale Altavilla Monferrato

PAESE ATTRAVERSATI Felizzano, Fubine Monferrato Golf Club Margara, Altavilla Monferrato

il percorso parte da Piazza Paolo Ercole, in paese caffetteria/bar in Piazza e negozio alimentari lungo la via principale, foccacceria, farmacia e supermercato.

Prendiamo Via Bernardino Realino (indicazioni cartello bianco rosso distanze) e arriviamo fronte alla Chiesa di San Michele.

Giriamo a destra per Via Platone e dopo 50 metri a sinistra Via Carlo Selicorni (seguire i segnavia sui pali luce). Arrivati in una piazzetta restiamo sulla via e arriviamo ad incrociare Via Monferrato che prendiamo girando a destra. Dopo 100 metri voltiamo a sinistra verso Strada Boschi. Strada Boschi sarà la strada che ci accompagnerà per lungo tempo tra le campagne felizzanesi.

Superiamo la SR 10 facendo la massima attenzione, visto il traffico veicolare intenso e iniziamo Strada Boschi su asfalto. La strada dopo circa 1 km diventa inghiaita sino a raggiungere il cavalcavia che attraversa l’autostrada A21

Questa parte del percorso è inserito anche tra le strade della MONSTERRATO gravel e seguendo il sentiero porta a non avere deviazioni sino a quando non si arriva in territorio di Fubine in Regione Nani.

Qui deviamo a destra (indicazioni bianco rosse SFM) e raggiungiamo le prime buche del GOLF CLUB MARGARA.

Da qui alla prima deviazione a destra giriamo ed incontriamo un gruppo di case che portano sempre su strada inghiaiata ad altre buche del GOLF CLUB.

il passaggio tra le buche del Golf Club ci permette di restare su strada asfalta e giunti al termine della proprietà proseguiamo dritti sulla strada asfaltata per diversi km sino a raggiungere un nuovo incrocio che ci ricollega alla Strada Comunale che porta verso il paese. Deviamo a destra e la percorriamo per intero sino a raggiungere la deviazione per Strada Brina

Da qui percorriamo Strada Valle della Brina facendo in comune il sentiero 860 del Comune di Fubine. Il sentiero è da prima su ghiaia e poi su sterrato e passa dalle vecchie fonti del paese sino a raggiungere Via San Giovanni Bosco dopo una bella salita tra le acacie. Da qui deviamo a sinistra e scendiamo lungo la strada asfaltata che porta ai Franchini,

il Sentiero si prende a destra sul fondo della strada asfaltata e segue per 150 metri l’860 per poi staccarsi e proseguire dritto rispetto al nostro passo. Il sentiero che si accompagna a pioppeti e boschi di acacie e querce ci porta sino a una deviazione a sinistra quando incrociamo una strada sterrata.

Da qui seguiamo la strada che dritta ci accompagna sino alla strada asfaltata. Da qui giriamo a destra e scendiamo lungo la strada asfaltata che porta alla SP che va da Montemagno ad Altavilla Stazione STRADA PROVINCIALE 52.

All’incrocio proseguiamo dritti in salita sulla SP 51, anche qui seguiamo il segnavia SFM bianco rosso e gli adesivi. Arrivati in alto allo stop giriamo a sinistra e seguiamo la strada che sale verso la Mazzetti di Altavilla e il paese.

Mantenendoci alla sinistra della carreggiata saliamo verso l’abitato di Altavilla Monferrato passando vicino alla Chiesetta di San Giulio e proseguendo vicino alla distilleria Mazzetti.

Arrivati in concomitanza della Cappella Votiva vicino all’azienda, giriamo a sinistra per Viale Unità d’Italia e poi subito a destra Via Lusana seguendo le mura arriviamo sino al Comune e alle poste (bel vedere alla nostra sinistra sui paesi limitirofi del Monferrato Astigiano) per poi scendere sino alla Chiesa Parrocchiale e concludere la tappa in Piazza Umberto I.

DATE EVENTI: ALTAVILLA FESTA DEL CIOCCOLATO A META’ OTTOBRE

FUBINE MONFERRATO durante l’estate da maggio ad agosto FESTE NELL’AREA apposita enogastronomia e spettacolo

TAPPA 2 stradafrancadelmonferrato BERGAMASCO – FELIZZANO D+ 260 D- 247

TAPPA 2 stradafrancadelmonferrato BERGAMASCO – FELIZZANO 20KM d+ 260 d- 247

PARTENZA Chiesa Parrocchiale di Bergamasco

ARRIVO Piazza Paolo Ercole Felizzano

PAESI ATTRAVERSATI Bergamasco, Oviglio Regione Rampina e Frazione Boschi, Abazia di Masio (frazione di Masio), Masio, Quattordio e Felizzano

Partenza dalla Chiesa Parrocchiale si scende verso Via Garibaldi passando a lato del Palazzo Comunale e si fa una curva a destra proseguendo sulla via centrale del paese. Qui troviamo un alimentari e più avanti all’incrocio con Via Dante la Soms del Paese dove possiamo prendere un caffè e fare colazione.

Arrivati all’incrocio con indicazioni STRADA FRANCA giriamo a sinistra fronte a noi la Chiesetta di San Bernardino.

Da qui la Strada Franca inizia nel suo tratto più storico, ovvero l’unico che è sempre stato conservato così come era dal 1300.

Il sentiero raggiungere il confine con Oviglio al Rio Stampasso. attraverso una strada da prima asfaltata poi inghiaiata e segue il fondovalle sino a raggiungere il territorio ovigliese. Al bivio al termine della salita troviamo un cartello che ci indica la strada franca dritta a noi mentre se volessimo raggiungere il paese di Oviglio dobbiamo girare a destra e seguire per i sentieri del camminovigliese.

La strada sterrata finisce sulla SP 243, la attraversiamo facendo attenzione al passaggio di auto e riprendiamo la strada sterrata, dopo 50 metri giriamo a sinistra (vediamo sui pali della luce i segnali bianco rossi) e facciamo il sentiero in salita tra i campi sino ad una deviazione obbligatoria a sinistra che ci porta dopo 500 metri in Frazione Rampina (Oviglio).

La attraversiamo incontrando anche una cappella votiva alla Madonna della Salve del 1953 e raggiungiamo la casa di caccia. Da qui seguiamo la strada in discesa nel bosco (segnavia a sx dopo la casa di caccia).

il sentiero resta tra boschi e pioppeti sino a risalire tra i campi dove gli allevatori della vicina Cascina Casearia lasciano al pascolo le mucche nei periodi primaverile ed estivi. Seguendo la strada dopo un lungo sentiero rettilineo raggiungiamo un nuovo segnavia che ci indica a destra ABAZIA DI MASIO.

Seguiamo la strada sino ad una discesa verso destra nel fondovalle e poi una risalita che ci riporta alla strada asfaltata. Qui raggiugiamo Abazia di Masio nella zona di Monvicino e agganciamo il sentiero 871 che fa parte della SFM.

Da qui passato il Castello di Monvicino giriamo a sinistra verso una cascina e dopo circa 500 metri su ghiaia teniamo la sinistra al bivio, passando vicino alla recinzione della cascina e facciamo una lunga discesa verso il fondo valle per poi risalire e incontrare nuovamente una strada asfaltata (Strada Roggeri).

Giriamo a sinistra su asfalto per 150 metri e poi seguendo i segnavia rientriamo su sentiero a destra e scendiamo nel bosco che ci riporta dopo circa 800 metri in paese ad Abazia di Masio. Da qui giriamo a sinistra e passiamo nel concentrico di Abazia. Qui possiamo trovare un alimentare, due bar e la Chiesa del paese.

il sentiero della SFM prosegue ancora associato all’871, al quadrivia, scendiamo a destra (riferimento una statua madonna alla nostra destra) e facciamo 3 tornanti su asfalto sino allo STOP che incrocia la SP 245

Giunti alla SP 245 alla nostra sinistra vediamo il sentiero che passa a lato del Rio Tiglione, iniziamo da qui il percorso che costeggia il corso d’acqua.

Al termine del sentiero che incrocia la Strada Molere giriamo a destra abbadonando l’871 e proseguendo con le indicazioni della SFM.

il percorso in asfalto giunge ad incrociare la SP 245 che collega Belveglio a Masio. Qui il tratto di strada è con traffico veicolare sostenuto quindi poniamo attenzione, giriamo a destra e seguiamo la SP PER 400 METRI poi a sinistra troviamo le indicazioni per il sentiero che ci porta a MASIO.

Svoltiamo a sinistra e saliamo lungo un passaggio nel bosco, che poi si allarga tra i noccioleti e campi di grano sino ad arrivare all’area ecologica di Masio.

Da qui superiamo la Strada Comunale ed entriamo nell’abitato di Masio raggiungendo attraverso Strada Cappellette il PARCHEGGIO sotto alla Torre.

Alla nostra sinistra possiamo ammirare la Torre di Masio, se qui vogliamo fare una sosta possiamo prendere un caffè superando la strada in direzione del Ponte (il Bar è alla destra della strada principale). Il sentiero della SFM prosegue superando il ponte e dopo 30 metri scendendo lungo la strada sterrata alla nostra destra.

Passando sotto il ponte ci ritroviamo immediatamente tra i campi coltivati con il Tanaro inizialmente alla nostra sinistra. In questo tratto seguiamo la strada che arriva da prima al Ranch che era dell’Ingegner Codrino (noto dirigente legato alla FIAT con l’azienda CAVIS negli anni 80) sino ad incrociare l’argine della FERROVIA.

Qui siamo nel territorio del comune di Felizzano, giriamo a sinistra seguendo il cartello segnavia bianco rosso sino a raggiungere un gelso e il cavalcavia alla nostra destra delle FS. Svoltiamo a destra attraversiamo il calvacavia e poi giriamo a sinistra seguendo la strada inghiaiata che porta al centro sportivo di Quattordio.

Giunti al Centro Sportivo Comunale di Quattordio possiamo entrare e prenderci un caffè nel Bar del circolo oppure proseguire dritti sino ad incrociare la Piazza del Peso (qui troviamo anche una trattoria solitamente frequentata dai Camionisti). Da questo tratto inizia la nuova ciclabile recentemente fatta che porta sino a Felizzano

Giunti al termine della ciclabile lungo la SR 10 VIA PADANA EST entriamo in Felizzano da destra e vediamo fronte a noi un acquedotto sulla sinistra e fabbriche sulla destra.

Proseguiamo sino ad un semaforo, qui teniamo la sinistra e iniziamo Via Paolo Ercole seguendo il ciotolato che ci porta al termine della tappa di oggi in Piazza Paolo Ercole che è anche la Piazza del Comune.

EVENTI CHE INCONTRIAMO NEI PAESI DURANTE L’ANNO:

MASIO numerose manifestazioni con tema la TORRE e il FIUME. apertura della Torre Medievale e FESTA DEL PAESE a fine LUGLIO. AD ABAZIA DI MASIO Camminata della Castagna seconda settimana di OTTOBRE.

QUATTORDIO numerose iniziative tra le più famose LA MONSTERRATO prima settimana di settembre gara di Gravel del CIRCUITO MONDIALE UCI, eventi con i MURALES e ARRAMPICATA IN PAESE.

OVIGLIO NOTTE DEI SAPORI il martedì della festa patronale, Sagra del Pen ultima settimana di agosto, FESTA PATRONALE ultima settimana di LUGLIO, camminata pro LILT ultima settimana di maggio (camminovigliese.it).

FELIZZANO ASTROBIOPARCO eventi durante l’anno e apertura dello Zoo, eventi astrofili con osservatario FESTA PATRONALE A META’ AGOSTO

TAPPA 1 CASSINE – BERGAMASCO stradafrancadelmonferrato KM 18 d+244 d-289

TAPPA 1 CASSINE – BERGAMASCO stradafrancadelmonferrato KM 18 d+244 d-289

PARTENZA Cassine Piazza del Comune – Complesso Chiesa di San Francesco

ARRIVO Bergamasco Chiesa Parrocchiale

PAESI ATTRAVERSATI Cassine, San Rocco di Gamalero, Carentino, Bergamasco

Alla partenza sul percorso si incontrano BAR in paese, ALIMENTARI, presente anche un Supermercato ma non sul percorso (a 100 metri dalla Piazza Centrale).

partenza dai portici del comune, scendiamo lungo Via del Municipio seguendo le indicazioni bianco rosse della sentieristica regionale. Al bivio manteniamo la destra e poi deviamo a sinistra superando la Chiesa di Santa Caterina seguendo Via Mazzini.

Arrivati in una piazzetta dove al Sabato c’è il mercato di ortofrutta giriamo a destra per Via del Ponte, superiamo il ponte sul Rio e teniamo la destra su Via Alessandria, andiamo dritti sino ad incrociare la SP 30 / Corso Guglielmo Marconi. Da qui voltiamo a sinistra seguendo il marciapiedi che costeggia la strada provinciale per 1 km.

Al termine del marciapiede della ciclabile prendiamo STRADA SAN GIOVANNI a sinistra e proseguiamo dritti sino all’incrocio per il Bosco delle Sorti. Incontriamo lungo la strada la segnaletica e passiamo vicino al Cimitero di Gavonata.

Arrivati all’incrocio con Strada Verzenasco proseguiamo dritti sulla strada sterrata Vicinale Boschi delle Sorti per 400 metri in salita. Troveremo indicazioni a destra indicazioni SFM per proseguire verso le vigne. Da qui leggera discesa e poi salita verso la cresta per 800 metri e all’incrocio successivo giriamo a sinistra. Da qui tenendo la destra seguiamo la cresta sino alla deviazione a destra per entrare nel bosco che scende rapido sino al Rio Cervino, che guadiamo. Da qui abbandoniamo il territorio di Cassine e iniziamo quello di Gamalero.

Superato il guado troviamo una strada di terra che ci porta dritti ad incrociare Strada Spazzona. Giriamo a sinistra e seguiamo la strada che sale verso l’asfalto evitando la deviazione a sinistra (strada sterrata).

incontriamo da qui diverse case, siamo nell’abitato di San Rocco, frazione di Gamalero. Percorrendo la strada arriviamo ad un incrocio giriamo a sinistra e poi a destra percorrendo la salita che ci porta ad incrociare la SP 237.

Arrivati alla SP 237 Giriamo a sinistra e dopo 40 metri a destra a lato della Chiesa. Qui se vogliamo fare una pausa troviamo un ALIMENTARI BAR che si chiama STEBIN 3382805679.

Presa la strada a destra della Chiesa seguiamo Via Zandrina, sino a svoltare a sinistra per Via Lunga e proseguendo svoltare nuovamente a sinistra per riprendere Via Zandrina/Lunga. La strada prosegue sino al bivio che affaccia sulle vigne di Pico Maccario.

Prendiamo la strada a destra che porta a Carentino questa prosegue per due tornati su asfalto e poi risale verso la tenuta BO. Superato Bo dopo circa 600 metri arriviamo vicino alla Cascina CA’ DE STARPEIN.

Giriamo a sinistra su strada sterrata e percorriamo il sentiero che senza deviazioni arriva alla SP 240, facendo attenzione (strada ad alto scorrimento di traffico veicolare) la superiamo ed entriamo nell’abitato di Carentino.

La strada prosegue dritta tra le case e fronte a noi cominciamo ad intrevedere l’acquedetto del paese e il campanile della chiesa che raggiungiamo dopo circa 1 km, su questo tratto ci sono delle colonnine per la ricarica di auto e bici elettrica.

Raggiunta la Chiesa che troviamo alla nostra sinistra poco prima del comune svoltiamo e proseguiamo lungo la strada.

Qui lungo il tratto tra la chiesa e il sentiero troviamo un alimentari che è aperto dal lunedì al sabati orario 8-12, possibilità anche di caffè. Superata la Chiesa Parrocchiale prendiamo il sentiero della SFM che scende dritto a noi.

Il sentiero è in discesa e panoramico (da qui vediamo la pianura agricola e a sinistra il paese di Bergamasco), porta prima ad un pioppeto e poi alla strada che a sinistra va verso la stazione ferroviaria di Bergamasco. Tenendo alla nostra destra la ferrovia prima passiamo vicino ad un noccioleto e poi restando a destra vicino all’area ecologica del paese. Giunti al passaggio a livello della Stazione giriamo a destra lungo Viale Marconi. Arrivati al ponte sul Belbo proseguiamo dritti e saliamo verso la Chiesa Parrocchiale punto d’arrivo della nostra tappa.

A BERGAMASCO possibilità di dormire in ACCOGLIENZA FAMIGLIARE oppure in BB convenzionati. Contattare per tempo il Comune 0131777101 referente Signor Praglia

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EVENTI NEI PAESI CHE ATTRAVERSIAMO:

Bergamasco la seconda settimana di OTTOBRE FIERA DEL TARTUFO

Carentino Settimana di Ferragosto FESTA PATRONALE DI SAN LORENZO con stand enogastronomici